Vione, ma anche Breno, Cedegolo, Edolo e Darfo Boario Terme: si spalancano in Vallecamonica, da venerdì prossimo, le porte della prima edizione del Festival all’Insù, la rassegna “figlia” dell’esperienza di Vione Laboratorio Permanente per esplorare l’architettura contemporanea di montagna.
Inserito tra i progetti sostenuti dal Festival Architettura e voluto dalla Comunià Montana con il sostegno dell’Associazione Architetti Camuni, del Musil, del Polo Unimont di Edolo e del Comune di Vione, il debutto del Festival all’Insù sarà venerdì a Breno: qui, al Palazzo della Cultura, alle ore 17:30 sarà presentata la rassegna e saranno premiate le opere vincitrici del Premio Abitare Minimo in Montagna. Sempre il Palazzo della Cultura ospiterà anche i primi incontri tematici di sabato 5 aprile, dedicati alla rigenerazione in quota e all’architettura dei piccoli contesti montani.
Vione diventerà protagonista da domenica 6 aprile, con una sessione di confronto tra amministratori locali e rappresentanti degli Enti territoriali sull’economia di montagna e una visita all’antica segheria veneziana e a quella contemporanea.
Si andrà avanti così per tutta la prossima settimana, coinvolgendo anche altri Comuni: martedì 8 aprile, ad esempio, il Musil di Cedegolo ospiterà una sessione sul ruolo delle infrastrutture energetiche nella trasformazione dei paesaggi montani, oltre a una visita allo stesso Museo e alla centrale Seb di Egidio Dabbeni.
Edolo entrerà in scena, invece, nel programma di mercoledì 9 e giovedì 10 aprile, prima con una sessione sulla “montagna attraversabile” e sulle accoglienze montane (al Polo Unimont) e poi con una lezione-spettacolo dedicata i rifugi, all’Istituto Meneghini.
Per la chiusura, si tornerà a Vione, dove venerdì 11 e sabato 12 si terrà un convegno sulle tematiche affrontate dal workshop “Microazioni Montane”; venerdì a Breno sarà anche presentata la pubblicazione “L’arte del costruire in Vallecamonica” di Oliviero Franzoni, mentre sabato pomeriggio si potrà andare alla scoperta della Boario architettonica.
Il Festival all’Insù proporrà anche, durante la settimana, tre mostre: due a Breno (i progetti del Premio Abitare Minimo in Montagna, al Palazzo della Cultura, e “diSegni”, a cura dell’Associazione Architetti Camuni, in Sant’Antonio) e una al Musil di Cedegolo con le fotografie di Vaclac Sedy sulle architetture idroelettriche in Val Chiavenna e in Vallecamonica.
Infine, lo spazio al palco: domenica sera nella palestra comunale di Vione “C’era una volta il centro storico” di e con Paolo Bornatici, martedì al Musil la proiezione del docufilm “Hotel Paradiso” e mercoledì all’Unimont proiezioni di paesaggi del turismo alpino, con Luca Gibello (Cantieri d’Alta Quota) e la Conferenza Stabile del Cai di Vallecamonica-Sebino. Il programma completo si trova sul sito www.festival-allinsu.it.