Un mese fa nella stessa zona era entrato in azione il cane Sole, un drahtaar da ferma tedesco, addestrato dalla Polizia Provinciale di Brescia per scovare eventuali bocconi avvelenati. L’area in questione, mille metri quadri in località Villa Dalegno di Temù, è tornata ad essere oggetto di un’accurata ispezione, sempre in cerca di bocconi letali per gli animali, effettuata dai carabinieri forestali del Nucleo di Pontedilegno, congiuntamente all’unità cinofila antiveleno del Nucleo Cararabinieri Forestali di Dervio (Lecco).

L’intera zona è stata così perlustrata e bonificata, dopo la segnalazione qualche tempo fa relativa alla morte di un cane avvelenato. Grazie alle analisi dei veterinari dell’Ats della Montagna e dell’Istituto zooprofilattico è stato accertato che il boccone ingerito dal povero animale contenesse una sostanza tossica anticoagulante presente nei topicidi.

Considerata l’area in cui è avvenuto l’episodio ed il rischio che altri animali, non solo domestici ma appartenenti alla fauna selvatica, potessero incappare in altri bocconi avvelenati, si è resa necessaria l’operazione di controllo su tutta la zona.

Un’operazione che conferma il lavoro dei carabinieri forestali per il contrasto di questo incivile fenomeno che, va ricordato, è punibile penalmente e per cui esiste un’ordinanza del Ministero della Salute che vieta l’uso e la detenzione di esche o bocconi avvelenati. Questi, tra l’altro, oltre ad essere un pericolo per gli animali, rappresentano anche un rischio per chi si trova in casa di chi lo detiene, soprattutto per i più piccoli.



Share This