Domenica 16 giugno, presso la Chiesa di Sant’Antonio a Breno, si è tenuto lo spettacolo “Ciascuno suoni, balli e canti!”. L’Ensemble Comes Amoris ha allietato il pubblico con un concerto vocale e strumentale di musica rinascimentale. L’evento faceva parte della XIII edizione del festival “I volti del Romanino rabbia e fede”.

Abbiamo colto l’occasione per immergerci nell’atmosfera mistica della chiesa, rafforzata dall’esibizione. Prima del concerto ci siamo intrattenuti ai nostri microfoni con Marco Panteghini. Panteghini fa parte dell’associazione Cieli Vibranti, organizzatrice della rassegna. Ci ha aiutati a contestualizzare meglio la figura del Romanino:
E la suggestiva emozione di magia nel corso del concerto si è unita alla sensazione di essere completamente immersi nell’arte. Pittura, musica, canto e un pizzico di teatralità, grazie alla presenza scenica dei musicisti. E all’incedere della cantante, Chiara Bertolotti. Gli affreschi alle pareti di abside e volta hanno ben risposto alla sollecitazione colorata delle note, strumentali e vocali. Ma che musica si ascoltava nel Rinascimento? Ce lo racconta Claudia Pasetto, Docente di viola da gamba del Conservatorio di Verona:
Si suonava e cantava d’amore, quindi. In un intrecciarsi di strutture musicali che, pur così distanti nel tempo, risuonano curiosamente vicine. È stato facile immedesimarsi nel cavalier di Spagna in cerca d’amor cortese. Così come d’indossare per poco meno d’un’ora le vesti di una fantina, donzelletta in attesa del prossimo appuntamento amoroso.

Le vibrazioni profonde delle viole da gamba. Il pizzicore ritmato delle corde del liuto. La voce, soave e intensa, della cantante. Tutto ha contribuito ad avvicinare il gruppo dei presenti a quella sensazione di piacevole giocosità di sensi. L’udito ha solleticato la vista, in una sinestesia percettiva che ha indotto il pubblico a un ascolto multisensoriale.
L’amore è stato suonato e cantato in più forme, dall’incontro fortuito presso una fontana, fino alla scoperta del tradimento. Sempre, però, con quella leggiadria spensierata, capace di far vibrare forte le corde dell’anima. Un’occasione per godere, in modo diverso, delle tante sfumature pittoriche della chiesa.

“Ciascuno suoni, balli e canti!” è stata anche l’opportunità per fare la conoscenza delle più diffuse tipologie di composizione rinascimentale di corte. In modo leggero e mai pedante, il pubblico ha familiarizzato con la frottola e la villanella. La canzon villanesca, la villotta; la pavana e la gagliarda, senza dimenticare il canario e il ballo del granduca. Un repertorio italiano polifonico, con un paio d’omaggi alla Francia e all’Inghilterra elisabettiana.

Le interviste a Marco Panteghini, Claudia Pasetto, Chiara Bertolotti, Marco Filippini e Alessandro Gonfiantini verranno trasmesse durante la puntata di VocePRESENTE in onda venerdì 28 giugno alle ore 10:10 su Radio Voce Camuna. Prima di “Ciascuno suoni, balli e canti!” ci siamo infatti voluti intrattenere con più musicisti e con la cantante. Un’occasione preziosa per esplorare anche il loro rapporto con la musica. Il podcast della puntata si potrà poi riascoltare dalla pagina della trasmissione sul nostro sito.