16 giugno 2024. È domenica pomeriggio e siamo qui per diventare apicoltori alla Casa Museo di Cerveno. Tradotto: stiamo assistendo ad “Allevare un alveare: i primi passi. Installazione di un apiario”. Evento che inaugura il ciclo d’incontri “Il mondo delle api”. Gli appuntamenti, che a cadenza mensile verranno proposti fino all’autunno, sono aperti alle famiglie che hanno la curiosità di avvicinarsi al mondo degli alveari, magari per inaugurare il proprio.

Per imparare, è necessaria una voce che nasce dall’esperienza diretta, frutto dell’osservazione sul campo e di un’attività di lungo corso. Ci riferiamo a Nicola Mazzucchini, che da circa dieci anni è ormai legato alle api e a tutto ciò che le circonda. Mazzucchini apre l’incontro introducendo il gruppetto presente a un pizzico di teoria. La giusta cornice per capire cosa si sta facendo e di cosa si sta parlando. Dopo aver preso un po’ di dimestichezza con le basi della struttura di un’arnia e con chi la popola, giunge presto il momento di assistere dal vivo a qualche operazione.

Approfittando della finestra di bel tempo che ha ripreso a scaldare la valle, usciamo così nel prato adiacente la casa. Ad attenderci ci sono un affumicatore e un paio d’arnie. Abbiamo le calze infilate sopra gli orli dei pantaloni, guanti che serrano bene i polsi e tute gialle di diverse taglie con tanto di retina d’ordinanza per vederci bene senza rischiare punture. Arriviamo bardati di tutto punto, per accedere in sicurezza al mondo apistico.

Ma le api sono tranquille. Complice il fumo, o magari anche il fatto che conoscono chi le sta maneggiando. Si lasciano spostare tra telai, assi e quant’altro. Mazzucchini le muove, facendole saltare e volare. E loro lo lasciano fare. Come tante tessere di un complesso puzzle, tornano ad incastrarsi alla perfezione, ricomponendo un disegno sconosciuto ai più. Si coordinano grazie ai ferormoni, con i quali mandano e “leggono” i reciproci segnali. Inoltre, trasmettono messaggi grazie alla vibrazione prodotta dalle ali, quel ronzio sommesso nel quale infiliamo cauti il registratore. Pulsa alla stessa frequenza del cuore, i 400 Hertz, ci spiega l’apicoltore.

Osserviamo il miele, impariamo a distinguerlo dal polline. Guardiamo questi insetti prodigarsi nel costruire, indaffarati, le riserve per le stagioni più dure. E la meraviglia, nel frattempo, si schiude proprio sotto ai nostri occhi. Tra i grossi fuchi scuri e le metodiche operaie, mentre cerchiamo tutti il segno che marca la grande ape regina, qualcosa si muove. Vibra, emerge dalle celle. Si fa strada tra le compagne. È la nuova schiusa che, giunto il momento opportuno, emerge dalla metamorfosi. Ricoperte di peli dorati, molto presto queste api appena nate si lanceranno nel loro primo volo. E da lì in poi saranno dedite al benessere e allo sviluppo collettivo dell’arnia.

Dalle api c’è davvero tanto da imparare. Rappresentano un ottimo oggetto di studio per gli appassionati, stimolo di riflessione per gli adulti e sì, anche una sorta di gioco educativo per i bambini. Così, insieme a comprendere come diventare apicoltori alla Casa Museo di Cerveno, scambiamo due parole con Sara Bassi, che ne segue l’offerta didattica. Ci facciamo spiegare come si svolgerà questo ciclo d’incontri:

Breve estratto dall’intervista a Sara Bassi

Ci soffermiamo anche con Mazzucchini, per approfondire alcuni aspetti che in parte esulano dall’incontro in sé. Ci interessa esplorare il suo punto di vista sulla Valle Camonica. Ci conferma che sì, negli anni sta crescendo la sensibilità verso il tema delle api. Ma ci tiene a precisare che, quando si pensa alla risorsa che questi insetti rappresentano, al lavoro che compiono per tutti, è bene ampliare il discorso:

Breve estratto dall’intervista a Nicola Mazzucchini

Quello che ci è stato raccontato oggi è un mondo affascinante. Ne parleremo nel dettaglio venerdì 21 giugno, nella puntata di VocePRESENTE in onda alle 10:10 qui su Radio Voce Camuna. Scopriremo anche maggiori dettagli su come diventare apicoltori alla Casa Museo di Cerveno e sull’offerta didattica della struttura. Dopo la messa in onda, le interviste integrali a Nicola Mazzucchini e Sara Bassi si potranno riascoltare dalla pagina della trasmissione.

La Casa Museo di Cerveno

L’evento è stato organizzato dal Centro Faunistico del Parco dell’Adamello, gestito dall’Associazione LOntànoVerde con il supporto del Parco dell’Adamello e del Comune di Paspardo (BS).

Share This