Domenica in Val Sorda si trascorrerà una giornata nel ricordo di Teresio Olivelli e Giovanni Venturini, nell’ottantesimo anniversario della loro morte. I due giovani ribelli per amore hanno dato la vita per la libertà: entrambi morirono nel 1945, uno a gennaio, l’altro ad aprile, all’età di 29 anni.
Il gruppo di Mav, Montagna avventura vita, con il gruppo Dio cammina a piedi, e il rifugio Val Sorda, in collaborazione con l’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo, le Fiamme Verdi e la Federazione italiana volontari della libertà, l’Anpi, l’Anei e l’Ana di Vallecamonica danno appuntamento per il 6 aprile in Val Sorda, quando alle 10.30 ci sarà la presentazione di Olivelli e Venturini con Anselmo Palini, autore di studi e di un volume sul beato Olivelli (Teresio Olivelli, ribelle per amore) e profondo conoscitore del contesto storico della Resistenza e della lotta partigiana.
Alcuni brani, tratti dagli scritti di Giovanni Venturini, saranno invece proposti dalle Fiamme Verdi e dall’Ecomuseo. La medaglia d’oro al valor militare, originario di Corteno Golgi, venne fucilato a Mu di Edolo. Organizzò la lotta partigiana in Valle nella brigata Schivardi, fra i più attivi protagonisti. Al momento della sua fucilazione da parte dei nazifascisti rivolse ai componenti del plotone di esecuzione parole di perdono e confortò gli altri che come lui stavano per morire.
Teresio Olivelli, esponente della Resistenza delle Fiamme Verdi, al quale quest’anno sarà dedicato il Pellegrinaggio in Adamello, era morto qualche mese prima, nel gennaio 1945, in seguito a un pestaggio subìto per avere difeso un compagno nel lager di Hersbruck e fu l’autore della “Preghiera del ribelle”.
Dopo i contributi, alle 12:00, il Cappellano delle Fiamme Verdi camune mons. Tino Clementi celebrerà una Messa. Per partecipare all’iniziativa si deve raggiungere la Val Sorda dopo di un’oretta di cammino da Croce di Salven di Borno.