Con la consegna del Premio Abitare Minimo in Montagna al Palazzo della Cultura di Breno è stato dato, venerdì, il via ufficiale al Festival all’Insù, che fino al 12 aprile animerà la Vallecamonica (oltre a Breno, anche Vione, Edolo, Cedegolo e Darfo) con convegni, seminari, mostre e occasioni di incontro sul tema dell’architettura in quota e, più in generale, sull’abitare la montagna.

Abitare Minimo in Montagna ha assegnato due premi, con l’obiettivo di “ricercare esempi e buone pratiche di trasformazione, soprattutto nei piccoli paesi in quota”, segnalando “progetti realizzati nelle aree montane italiane con ridotto impatto volumetrico”.

L’inaugurazione del Festival all’Insù al Palazzo della Cultura di Breno

La Giuria (composta dagli esperti Dario Costi, Carla Bartolomucci, Federica Visconti, Antonio De Rossi e Giorgio Azzoni), ha premiato per la sezione “Architettura minima” l’intervento di ampliamento-innesto di una palestra di arrampicata ad una palestra esistente a Campodolcino (Sondrio), e per la sezione riservata agli interni la riconversione di un edificio ex religioso nella frazione Maddalena del Comune di Prazzo (Cuneo).

Quattro, invece, le menzioni speciali, per la ricostruzione del Bivacco Oreste Bossi-Andrea Filippi ad Aosta, per il recupero ed ampliamento di una casa rurale a Siracusa, per la riabilitazione della Casera Gianin a Belluno e la riqualificazione di un maso ottocentesto ad Avellino.

Ad altri dodici progetti, invece, sono andate delle menzioni ordinarie. Per i progetti premiati, ora, è il momento di farsi conoscere al pubblico: per tutta la durata del Festival, infatti, sono esposti al Palazzo della Cultura, dove si possono ammirare e scoprire nei dettagli (si possono anche conoscere alcuni progetti realizzati in Vallecamonica, a Vione, Pontedilegno, Paspardo, e a Rogno); ma sono presenti anche nel catalogo dedicato sul sito ufficiale della rassegna. Da maggio e fino all’autunno, invece, saranno protagonisti di un tour europeo, toccando i centri culturali di Svizzera, Slovenia e Germania.

Il Festival all’Insù, invece, prosegue come da programma: nella chiesa di Sant’Antonio a Breno è stata inaugurata la mostra “diSegni” a cura dell’Associazione Architetti Camuni, mentre domenica ci si sposta a Vione per i primi convegni seguiti, alle ore 20:30 nella palestra comunale, dal monologo “C’era una volta il centro storico” di e con Paolo Bornatici.

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