Il Gruppo FAI di Valle Camonica non può che ritenersi soddisfatto di queste Giornate di primavera a Malegno, tenutesi lo scorso fine settimana. Un’edizione a partecipazione fortemente camuna, come racconta Alessandra Giorgi, Capogruppo FAI Valle Camonica.

il commento di Alessandra Giorgi

La forte affluenza camuna rende felici gli organizzatori, che riscontrano come il patrimonio culturale della valle venga apprezzato in primis da chi la vive.

Altro motivo d’orgoglio, la presenza dei ragazzi delle scuole medie (più di duecento nella mattinata di sabato) e dei più piccoli. Oltre 60 i bambini che, “passaportino” alla mano, hanno completato il giro di tutti e 6 i siti aperti.

La Chiesa di Sant’Andrea Vecchia, la Chiesa di Santa Maria al ponte, il borgo, il cimitero hanno sicuramente attratto la curiosità dei visitatori.

Ma la parte del leone l’hanno fatta due dei siti aperti appositamente ed esclusivamente per l’occasione: Casa Nobili e l’archivio del Pio Luogo degli Esposti presso la Pia Fondazione.

il commento di Matteo Furloni

Quasi 500 presenze solo all’archivio. Dalla ruota degli esposti, attiva fino al 1878, sono passate alcune migliaia di bambini. L’attività di accoglienza è continuata anche negli anni successivi, tant’è che l’archivio comincia negli anni Dieci dell’Ottocento e prosegue per circa un secolo.

“Oltre alla parte documentale, dagli archivi è emersa quella più umana”. Giacomo Mercanti, volontario FAI, si riferisce alle medagliette e alle immaginette dei santi rinvenute nei faldoni. Queste ultime tagliate a metà, escamotage simbolico affettivo da parte della madre per mantenere un legame con il neonato.

Tante, tantissime le storie emerse. In alcuni, rari casi, le madri sono tornate a riprendersi i bambini. Testimonianze lontane che offrono un prezioso spaccato dell’Ottocento in Valle Camonica.

Grande la curiosità dei visitatori rispetto all’esito delle vicende e anche al trattamento riservato agli orfani. “I volontari dell’archivio stanno facendo un lavoro enorme e ci hanno raccontato centinaia di particolari e storie”, prosegue Mercanti.

“La visita qui non dovrebbe durare i canonici 30 minuti FAI, ma 30 ore per riuscire a raccontare tutto. Ogni cartellina è un bambino, una storia”.

A destare stupore e interesse sono state ovviamente anche le bellezze dei luoghi. Come il salone di Casa Nobili, dove l’espressione che si dipinge sul volto non appena varcato l’ingresso non può che essere di somma meraviglia.

“È la stanza più suggestiva di tutta la dimora”, commenta Aurora Ghirardelli, volontaria FAI. “Le pareti e la volta sono completamente ricoperte da dipinti.”

Divinità, putti, grappoli d’uva, il sole che nasce, le raffigurazioni delle quattro stagioni dell’anno accompagnate dalle rappresentazioni dei segni zodiacali.

Ma non sono solo gli elementi decorativi a destare meraviglia. Il camino ottocentesco ha una copertura in legno e tela con lo stemma della famiglia Rizzieri, uno dei casati che – dopo i Pisani e prima dei Caprani – ha detenuto le chiavi di questa magione dall’origine secentesca.

Nel corso della puntata di VocePRESENTE in onda venerdì 28 marzo alle ore 10:05 approfondiremo insieme le storie di questi due luoghi, scoprendo anche alcune curiosità sul cimitero di Malegno, altro sito che ha riscontrato un forte interesse da parte dei visitatori.

La puntata si potrà poi riascoltare dalla pagina della trasmissione e su Spotify.

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