Anche per quest’anno la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino vuole preservare quell’importante periodo dell’anno, che va da marzo a luglio, in cui le numerose specie di uccelli cercano luoghi lontani dalla presenza umana per riprodursi e per la nidificazione.
I gestori della Riserva (che dal 2000 è Zona di Protezione speciale, come dice la Direttiva Europea per la conservazione degli uccelli selvatici) hanno così deciso di chiudere al passaggio dei visitatori per il quarto anno consecutivo il percorso centrale, che non sarà accessibile fino al 28 luglio.
Un tratto, questo, che attraversa la zona di maggiore tutela della Riserva e che, se restasse aperto ai visitatori delle Torbiere, potrebbe causare forte stress agli uccelli in cerca di un luogo tranquillo dove trovare rifugio e creare il proprio nido.
A questo proposito, la Riserva cita un caso emblematico, portato all’attenzione dal Dott. Paolo Trotti, ornitologo dell’ente, nella sua relazione: il Nibbio bruno (Milvus migrans), una specie altamente protetta, ha tentato la nidificazione su un albero lungo il percorso centrale, ma questa “è fallita nella prima settimana di maggio probabilmente in seguito al disturbo esercitato dal passaggio di qualche visitatore incurante del divieto”.
Ecco perché i gestori ci tengono a invitare tutti coloro che frequenteranno la Riserva in questi mesi al rispetto assoluto della chiusura del percorso centrale, che “non deve essere vista come un limite alla fruizione, ma come un’azione importante di conservazione dell’avifauna della Riserva”.